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In direzione “ostinata e contraria”…camminare!


Penso che dobbiamo metterci a saltare e a correre per rimanere al SUD con la volontà forte e sicura di poter FARE e di poter DARE, in sostanza per ESISTERE! Non dobbiamo pensare che qualcuno, magari tra quelli potenti (i politici-seduti, gli imprenditori assistiti, i dirigenti sistemati, i preti chiusi nel tempio, ecc.), un giorno decida di farci sedere accanto a lui per accompagnarci durante il viaggio. Chi sta fermo ha solo una volontà: non muoversi. Se potesse fermerebbe anche il vento o l’alternarsi del giorno e della notte.

Siamo noi che dobbiamo farci portare dal vento e consumare le scarpe. Questo blog può servire a camminare e gli auguro tanta strada! Bene, dopo questa pseudo premessa-sfogo vorrei fare con voi qualche passo in direzione “ostinata e contraria” rispetto ai politici-seduti. Vivo in Molise, la terra in cui il cammino lungo i tratturi con le pecore, un tempo base dell’economia, è stato sostituito dalla immobilità insostenibile dei governanti locali e anche della maggioranza di coloro che apparentemente non al potere, ne sono però spesso solo la brutta copia.

Tempo fa, nel castello di Civitacampomarano, paese di Cuoco, uno dei filosofi più illuminati del SUD, si parlava di sviluppo attraverso la valorizzazione delle risorse locali. Nello specifico si parlava della zampogna di Scapoli, un altro paese molisano in cui esistono gli ultimi costruttori di questo strumento e in cui un festival musicale attira migliaia di turisti ogni anno. Il politico-seduto era l’ex assessore al turismo. Da parte sua solo ringraziamenti e sorrisi. Anche per lui lo sviluppo possibile era quello che passava attraverso la valorizzazione delle risorse locali. A questo punto intervengo nel dibattito. Cerco di far capire all’assessore che forse sarebbe necessario iniziare a creare un sistema di spesa delle risorse pubbliche che preveda, da parte dei beneficiari di tali risorse, il raggiungimento di alcuni risultati. Insomma dotarsi di indici di risultato da raggiungere per ogni euro pubblico speso.
Chiedo all’assessore a cosa serva trasportare una zampogna a Milano e tenerla chiusa in uno scaffale durante la Borsa Internazionale del Turismo? Chiedo se si poteva pretendere da chi aveva usufruito dei soldi pubblici per organizzare lo stand della regione, almeno qualche comunicato stampa sul Molise e sulla zampogna di Scapoli?

Il politico-seduto mi risponde. Mi chiama giovane, non mi guarda mai in faccia,ma soprattutto non riesce a sorridermi. Cosa mi dice? Non ci sono problemi. Perché prevedere il raggiungimento di risultati a fronte di una spesa pubblica? C’è la rendicondazione delle spese. Mi dice, quasi a mettere le mani avanti, che ogni spesa fatta è stata controllata secondo la legge. Il politico-seduto scambiava la verifica del raggiungimento di risultati, a riprova dell’efficacia della spesa pubblica, con il controllo formale delle fatture! E’ come scambiare l’acqua con il vino!

Questo tipo di politico-amministrante è tipico del SUD. E’ una delle sbarre che ne impediscono il cammino. Quella sera però, quando sono uscito dal castello deluso, ma non meravigliato, ero anche più sicuro. Mi sentivo giovane, energico e facevo domande. Il cattivo almeno per un secondo aveva smesso di ridere!!!
Spero che questo blog ci dia energia, ci aiuti a fare domande, ci aiuti a camminare e faccia smettere di ridere gli st*****!


Domenico Di Gregorio (Molise)

Pubblicato il 3/1/2007 alle 14.9 nella rubrica Diario.

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